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lunedì 2 dicembre 2013

Viaggiare ecologico? Si può!

E' possibile durante le ferie natalizie andare a visitare località che siano belle e al contempo rispettose dell'ambiente? A quanto pare è possibile eccome, sia che decidessimo di visitare alcune realtà italiane che estere.

Secondo Legambiente, Ambiente Italia e Il sole 24 ore al primo posto si piazza Venezia, la quale registra un alto valore di tutti gli indici registrati, dalle zone pedonalizzate, alle persone che usufruiscono del trasporto pubblico, dal basso livello di motorizzazione, al minimo tasso di inquinamento dell’aria. 

Come seconda si piazza invece Bologna, la quale si aggiudica il podio non solo per le ampie piste ciclabili, ma anche per il massiccio sfruttamento dell’energia fotovoltaica, grazie all’installazione di numerosi sistemi fotovoltaici sui vari edifici comunali della città (circa 5,19 kiloWatt ogni mille abitanti). 

Al terzo posto il capoluogo ligure Genova che, grazie all’ottima qualità dell’aria, all’uso frequente del trasporto pubblico e al risparmio delle risorse idriche sta progettando di migliorare la vivibilità della città attraverso la costituzione delle cosiddette isole ambientali (aree urbane ben delimitate, organizzate a misura ed esigenze del pedone e nel pieno rispetto del territorio).


Nel mondo non sono pochi coloro che hanno compreso che l’unica maniera per avere un futuro è quella di puntare su modelli di sviluppo sostenibili ed ecologici, capaci di non chiedere alla natura e al pianeta più di quanto questo non sia capace di fare. In Europa e nel mondo varie sono le città che potremmo definire ecologiche, ma alcune di queste si distinguono per aver fatto davvero tantissimo.

Reykjavik
La capitale dell’Islanda è raggiungibile dall’Italia attraverso l'aeroporto della Malpensa e vanta un gran numero di sistemi a idrogeno installati ad esempio su navi, autovetture e bus. Spicca in questo contesto la stazione di Grjotals, la prima zona di rifornimento a idrogeno al mondo, in grado di garantire zero immissioni inquinanti. Reykjavik dunque si sta seriamente proponendo come un modello a livello mondiale per lo sviluppo di un’economia a emissioni zero.

Copenaghen
I voli per la capitale della Danimarca rappresentano la scelta ideale per chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna del contatto con la natura, visto che in questa terra dell’Europa del nord, la natura la fa ancora da padrona. L’ecologico piano di sviluppo comunale ha fissato per il 2015 una riduzione delle emissioni di CO2 di un altro 20% rispetto al 2005, dopo il -25% ottenuto nel 1990. Oltre a questo si punta ad aumentare l’adesione alla mobilità ciclabile al 50% della popolazione e a puntare a un’alimentazione interamente biologica per il 20% dei cittadini.

Vancouver
Questa metropoli canadese punta a voler diventare un centro mondiale di riferimento per quanto riguarda l’ecologia, optando su tecnologie per salvaguardare l’ambiente, centri sulle energie rinnovabili, architettura biologica e biotecnologie per risolvere i problemi d’inquinamento. Quest’anno in occasione del Globe 2012, sono state presentate un gran numero di soluzioni e idee volte a ridurre l’impatto ambientale, riunendo per l’occasione, migliaia d’esperti da tutto il mondo.

Portland, Oregon (USA)
Nel 2009 è stata la prima città ad essere insignita con il titolo di Bike-Friendly dalla Lega dei ciclisti americani, nonché considerata la città più verde secondo un sondaggio che si basava sulle fonti rinnovabili di energia, il trasporto, il verde cittadino e il riciclaggio. Questa città dell’Oregon presenta innumerevoli infrastrutture verdi e parchi cittadini, tra cui il World’s Smallest Park, citato anche nel Guinness Book of World Records.

Le scelte non vi mancano: queste fantastiche città vi stanno aspettando!

martedì 25 giugno 2013

Città europea più green? Tocca a Bristol!



Dopo Stoccolma, Amburgo, Vitoria, Nantes e Copenhagen, l’ultima città verde premiata dalla Commissione europea è in terra inglese: è Bristol la Green capital Award 2015. Perché?
A Bristol è stata riconosciuta l'attività d'investimento nei settori dei trasporti pubblici e dell'energia, oltre all'esplicito impegno nel volersi porre come modello urbano per la green economy, anche sul fronte della comunicazione sociale, considerata dalla giuria elettrice del premio come uno stimolo efficace nei confronti dei cittadini. In particolare la giuria ha messo in evidenza l'alto livello di coinvolgimento delle comunità locali sui temi ambientali, economici e sociali. La città ha investito 500 milioni di euro per il miglioramento dei trasporti al 2015 e altri 300 milioni per le politiche energetiche basate sulle rinnovabili al 2020. Le strategie messe in campo hanno consentito di migliorare la qualità dell'aria, incentivando inoltre la diffusione della bicicletta come mezzo per gli spostamenti urbani.

Cosa visitare a Bristol?

La Cattedrale: situata in una suggestiva posizione si trova il principale edificio religioso della città, risalente al XVI sec., che ospita al suo interno numerose opere d’arte tra cui spicca sicuramente il Coro. Affianco alla cattedrale si trova la Lord Mayor’s Chapel.
La Città Vecchia: partendo da Queen Square si può visitare la zona del centro, parzialmente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, che ospita numerosi luoghi d’interesse come la Arnolfini Gallery, dedicata al teatro e al cinema, e il Royal Theatre, in stile georgiano. Proseguendo verso nord si giunge nella zona di Corn Street, centro della vecchia città medievale in cui si trovano le chiese di St. Stephen, All Saints e la Christ Church. Tutta la zona circostante è isola pedonale e vi si trovano i principali negozi di Bristol. Molto caratteristica è la salita di Christmas Steps, in cui si trovano numerosi antiquari.
La zona dell’Università: si sviluppa attorno al maggiore polo culturale della regione questa parte della città in cui si trovano il City Museum and Art Gallery, che espone un interessante collezione di pitture, e la Georgian House.
Altre destinazioni a Bristol: nella zona del Floating Harbour si possono visitare l’Industrial Museum, che ripercorre la storia dell’industria locale, e soprattutto la chiesa di St. Mary Redcliff, risalente al XIV sec. e considerata una delle più belle di tutta la nazione.
Altre destinazioni nei pressi di Bristol: a sud di Bristol si trova l’interessante località di Wells, conosciuta in virtù della sua Cattedrale e del Bishop’s Palace. Poco distante si trova Cheddar, conosciuta in tutto il mondo per la produzione dell’omonimo formaggio.

Day time activity:
Fai la conoscenza di oltre 450 specie di animali al  Bristol Zoo Gardens.
Visita Cabot Circus il favoloso nuovo quartiere cittadino dedicato allo shopping e al tempo libero.
Esplora la  ss Great Britain, il primo transatlantico del mondo.
Goditi i panorami mozzafiato sulla città e la campagna circostante dalla cima della Cabot Tower.
Ammira l’Harbourside dal mare unendoti a uno dei tour organizzati da  Bristol Ferryboat Company.

Evening activity:
Regalati una cena al Bordeaux Quay, seguita da uno spettacolo teatrale al  The Bristol Hippodrome.
Ammira le luci del  Clifton Suspension Bridge dalla terrazza del White Lion Bar.
Gustati un bel film al Cinema de Lux di Cabot Circus.
Passa una serata da ricordare nei bar trendy di North Street e poi goditi uno spettacolo al Tobacco Factory Theatre.
Esprimi il meglio di te in una delle cabine karaoke del Karaoke-Me.

mercoledì 27 febbraio 2013

La città più green e sostenibile di tutta la Germania? Friburgo!


220.000 abitanti, 13.000 posti di lavoro "puliti" creati negli ultimi anni, poche auto, tanto verde e un quartiere eco che funziona con energia pulita: eccovi il profilo di Friburgo, virtuosa cittadina tedesca a sud della Germania e capitale europea dell'energia solare.
La svolta ecologica iniziò negli anni '70, durante la crisi petrolifera in cui si decise di puntare sulle fonti di energia rinnovabili: oggi gli abitanti di questa green city si muovono per lo più con biciclette e tram perchè il centro è chiuso al traffico e i parcheggi sono volutamente pochi e lontani dal centro. Qui non servono misure restrittive per limitare l'inquinamento, l'ottica di eco sostenibilità è entrata da tempo nella quotidianità di questo popolo, tanto che non servono domeniche a piedi o targhe alterne. 
Immune alla crisi economica e alle oscillazioni dei mercati mondiali, Friburgo ha saputo ridurre del 14% le emissioni di gas serra prodotte rispetto al 1992 e punta a superare anche gli ambiziosi obiettivi fissati dalla Comunità Europea per arrivare al - 40% nel 2030.

Risale agli anni 90 la nascita di Vauban, caratteristico quartiere periferico, coloratissimo ed eco sostenibilissimo.



Quartiere prevalentemente residenziale che sorge su un'area militare recuperata e urbanisticamente valorizzata: a due chilometri dal centro storico, facilmente raggiungibile in 10 minuti di bici grazie a una rete di ciclabili che in città si estende per 400km. Tutte le case di Vauban sono costruite completamente in legno e sono rifinite con materiali naturali e ogni tetto  esibisce pannelli solari, quasi una bandiera sventolata con orgoglio da una comunità che ha dichiarato guerra aperta alle emissioni nocive e al nucleare. Gli appartamenti sono dotati di tripli vetri con alto isolamento termico, tettoie per proteggere dal calore estivo. Costruire edifici del genere costa circa il 3% in più di una casa tradizionale ma permette di risparmiare circa il 30% di energia e di ridurre le emissioni in pari percentuale. La percentuale degli automobilisti qui diminuisce ulteriormente: l’auto viene utilizzata da solo 19 abitanti su 100 ed è vietato parcheggiare sotto casa. Al posto dei parcheggi ci sono spazi verdi e parchi per i bambini. Chi fa la raccolta differenziata poi ha delle agevolazioni fiscali. Il quartiere è stato voluto da gruppi di cittadini: perché lasciare l’auto e percorrere i 4 km che portano in centro con la bici dev’essere prima di tutto una scelta. Ora quest’area verde residenziale è in prossimità di un contesto urbano che provvede a tutte le necessità dei cittadini in modo altrettanto ecologico e che si è posto l’obiettivo di arrivare nel 2050 a produrre zero emissioni.

La cura del verde pubblico è al primo posto nell’agenda del sindaco, così come la creazione di nuovi percorsi ciclabili e la limitazione del traffico attuata su tutti i livelli (le auto devono procedere ad una velocità di 7km/h). A Vauban e Friburgo, dunque, regna il silenzio, la tranquillità e la pace, scandita dal solo ‘rumore’ delle biciclette che sfrecciano veloci lungo le piste riservate.

Quale meta migliore per un bel weekend primaverile?!

lunedì 11 febbraio 2013

Perlage Organic Wines at "Balkan Wine Expo"

We are going to the next Balkan Wine Expo!!!

When?! From 28th february to 1st March!
Where?! Obviously in the most representative city of the Balkan area: Tirana. You will find us at Sheraton Hotel (Sheshi Italia, Tirana 1000 – Albania).
Why?! Bacause it is the only trade fair dedicated to wine and addressed to the professional market (importers, distributors, Horeca, wine shops, organized distribution, opinion leaders, media) in the Balkans: Albania, Bosnia, Kosovo, Montenegro, Macedonia, Serbia, Croatia, Greece, Bulgaria. Balkan Wine Expo reconfirms itself as a meeting point for Italian and foreign companies, that can present their best wine production in a context of absolute exclusivity. We are very lucky because at this event can participate no more than 100 companies interested in establishing business relations with business operators...and we are one of them!

Perlage is looking for trustworthy distributors in the Balkan market and it would like to create strong and lasting relationships. (Are you interested?! Please contact us at press@perlagewines.com)
Remember!!!! The event will take place at Sheraton Tirana Hotel: you will have the opportunity to discover the world of organic wine and Prosecco by Perlage through wine tastings and seminars. 

We are waiting for you!!!!!

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giovedì 31 gennaio 2013

Spunti per eco-viaggi: Amsterdam e Olanda in bicicletta




Mi è venuto in mente, riguardando le foto dei nostri amici Tag-werk, quanto è bello andare in bicicletta! Non c’è modo migliore di scoprire gli angoli più nascosti e suggestivi di una città se non con una bicicletta: ecologico, salutare e assolutamente divertente!
Se stai pianificando un viaggetto per un weekend, vai ad Amsterdam! Con i suoi Kilometri di Canali attraversati da ponticelli, la sua
configurazione piatta, le piste ciclabili ben tracciate e la circolazione ben regolamentata, la città si presta splendidamente ad essere visitata con una bella pedalata.

Gli olandesi stessi e le loro biciclette sono a dir poco inseparabili: non è un semplice mezzo di trasporto, ma uno stile di vita.
Se vuoi spostarti dalla città, per immergerti nella natura, la primavera, principalmente nei mesi di aprile e maggio, è il momento migliore per scoprire l'Olanda, per pedalare sulle stradine che costeggiano miriadi di campi di tulipani in fiore e i suggestivi mulini a vento (nei quali tra l'altro si può pernottare!!).



Spulciando fra i vari siti dedicati ai viaggi ho trovato un bellissimo spunto per un itinerario, facilmente adattabile a seconda delle esigenze, e della resistenza fisica :)
Si può effettuare interamente in bicicletta oppure nella versione più soft si può usufruire del battello per arrivare alla destinazione successiva.



1° tappa: da Amsterdam ad Haarlem (circa 40 km), una delle città più antiche di tutta l'Olanda, dove si può andare in bici sulle dune oppure nel giardino Keukenhof, un parco floreale  con centinaia di varietà di tulipani e di numerosi altri fiori.
2° tappa: da Haarlem a Leiden (circa 45 km), città universitaria con una vivace vita studentesca. Molte le attrattive della città: musei, giardini botanici, simpatici caffé e librerie d’antiquariato.
3° tappa: da Leiden a Delft (circa 49 km). Con i suoi numerosi canali, gli stretti vicoli, gli edifici medievali e le sue case storiche, Delft è una delle cittadine più belle d'Olanda. Delft è principalmente conosciuta per il suo centro storico tipicamente olandese con i canali la tipica ceramica blu (Delftware), l'Università di Tecnologia e la sua associazione con la Famiglia Reale.
4° tappa: da Delft a Rotterdam in battello, il più grande porto d'Europa ma anche una delle capitali dell'architettura moderna, sede di edifici realizzati dai più importanti architetti del '900 e riqualificata da tratti urbanistici innovativi. Il quartiere "Kop van Zuid", le case cubo(Kubuswoningen) di Piet Blom, ed altri progetti memorabili di Renzo Piano e Peter Wilson fanno della città un museo a cielo aperto. Fuori città i celebri 19 mulini allineati di Kinderdijk, costruiti intorno al 1750 e dichiarati Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, sono sicuramente una delle località simbolo della nazione.

Vi segnalo anche dei siti che possono esservi utili:
- viaggi low cost
- consigli d'uso per la bicicletta
- piste cilcabili e norme di regolazione
- noleggi biciclette

Credo sia un viaggetto ideale per gli appassionati del mezzo, ma anche per chi cerca un modo di viaggiare alternativo ed eco-compatibile: assolutamente da provare!