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giovedì 14 febbraio 2019

Il primo bilancio sociale di Perlage: i dati sulla sostenibilità


Dicembre 2018: Perlage pubblica il suo primo bilancio sociale, avviandosi, consapevolmente , verso un percorso di reportistica non finanziaria.

Tradizionalmente, si è soliti riferirsi al bilancio esclusivamente in termini economici, nel senso di rendicontare, annualmente, i dati finanziari, patrimoniali ed economici dell'azienda.
E' tuttavia evidente come un'azienda, oggi, nella realtà quotidiana, non rivesta esclusivamente un ruolo economico, ma anche sociale.
Questo è, d'altronde, uno dei pilastri della Responsabilità Sociale d'Impresa.

Ma più esattamente, cosa significa fare “un bilancio sociale”? Perché ciascuna azienda dovrebbe essere spronata a farlo?

Fare un bilancio sociale significa rendicontare l’esterno circa l’impatto che l’azienda ha sui suoi Stakeholders, sulla Società e, in particolar modo, sullAmbiente.

E cosa sono gli stakeholders? Questi ultimi ricoprono, nel bilancio sociale, un ruolo fondamentale, trattandosi di tutti quei soggetti con cui l'azienda si interfaccia nella quotidianità lavorativa, i dipendenti, i clienti, i fornitori, la pubblica amministrazione, i soci, i consumatori, l’ambiente… Ciascun stakeholder può avere un certo livello di interesse e influenza nei confronti dell’azienda. 

Ecco perché è importante individuare gli stakeholder chiave o strategici; ecco spiegato il perchè si renda necessario coinvolgerli nei processi aziendali (dalla scelta di un prodotto agli eventi).

L'azienda entra direttamente in contatto con gli stakeholders, in modo da porli nella condizione di offrire un feedback sull’operato dell’azienda. Potremmo chiamare infatti il bilancio sociale anche “Stakeholder Report”.

Trasparenza ed accountability (rendicontabilità) non solo dal punto di vista finanziario ma anche sociale e ambientale. Nella pratica diamo evidenza di come vengono usati i soldi derivanti dal profitto dell’azienda per gli stakeholders chiave individuati.

Quali sono i vantaggi? Il bilancio sociale è un’opportunità di confronto e coinvolgimento dei propri stakeholders, raccolta di elementi utili a focalizzare la mission aziendale, promozione della comunicazione interna/esterna e della trasparenza dell’azienda.

La sostenibilità di Perlage

LA FORMAZIONE PRIMA DI TUTTO

Il percorso che ci ha portato alla pubblicazione del bilancio sociale inizia ad aprile del 2018 quando la nostra azienda ha accettato di partecipare ad un bando promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno “per l’adozione del primo bilancio sociale”. L’opportunità venne accolta con entusiasmo, partecipando a 3 sessioni formative gratuite (di 6 ore ciascuna) con parti teoriche ed esercitazioni pratiche relative al tema della rendicontazione sociale e dello storytelling.

Ne è seguito un lavoro di alcuni mesi, svolto in sinergia con il team aziendale, per raccogliere i dati da inserire nel bilancio. Dopo aver individuato gli stakeholders chiave e averli inclusi in 4 macroaree (ambiente, comunità, lavoratori e governance) ci siamo concentrati nella parte più descrittiva. Per ognuna delle 4 macroaree, abbiamo impostato degli indicatori (KPI ovvero Key Performance Index), che hanno la funzione di descrivere i risultati raggiunti e gli obiettivi ONU di Sviluppo sostenibile (i Sustainable Developmente Goals) corrispondenti.


venerdì 20 gennaio 2017

B the change: il cambiamento che vogliamo!

E’ ufficiale! A partire da dicembre 2016, Perlage Winery è entrata a far parte del movimento delle Benefit Corporation (B Corp).


Come nasce questo movimento? 

Nel 2006, Andrew Kassoy, Bart Houlahan a Coen Gilbert, tre ex studenti di Stanford e amici da più di 20 anni, hanno un’idea: far nascere un movimento di imprese in grado di usare la forza del loro business per creare un impatto positivo nella società. Nasce dunque B Lab, un’organizzazione non profit che supporta la crescita di una community di imprese (le Certified B Corp) che abbiano a cuore la sostenibilità ambientale e sociale. Uno dei loro intenti è quello inoltre di favorire lo sviluppo di una normativa ad hoc che riconosca la forma giuridica dell’impresa for benefit (Benefit Corporation) e di uno standard per la valutazione aziendale, il GIIRS (Global Impact Investing Rating System), in grado di rivolgere importanti risorse verso investimenti “impact”, cioè dedicati ad aziende strategicamente orientate alla creazione di valore collettivo.

Il movimento nato negli Stati Uniti ha visto nel tempo una continua crescita. Oggi sono 30 gli Stati USA con Washington D.C ad aver riconosciuto legalmente la forma societaria for benefit. Ma la diffusione delle imprese for benefit ha superato i confini americani avendo sempre più successo nei 5 continenti!

Ad oggi le aziende certificate BCorp sono oltre 2000, in 50 paesi e in 130 settori.

Tra queste aziende c’è anche Perlage che, certificandosi nel dicembre scorso, è entrata a far parte delle prime 50 BCorp italiane. L’italia è il primo paese europeo ad aver istituito una legge (Legge 208/2015) che riconosce lo stato giuridico di Società Benefit.

Riassumendo:
  • Benefit Corporation è una forma giuridica innovativa, sinora riconosciuta in alcuni stati federali degli Stati Uniti d’America, che si propone di rispettare alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza;
  • B-Corp è la qualifica conseguita da un'impresa a seguito di una certificazione rilasciata da un Ente terzo (B-Lab). Una B-Corp (anche detta Certified B Corporation) è, infatti, una società che si è sottoposta volontariamente alla valutazione di B-Impact promossa dal B-Lab e ne ha ottenuto la certificazione.
  • Società Benefit è la forma giuridica innovativa introdotta dalla legge 28 dicembre 2015 n. 208 (legge di Stabilità 2016) articolo unico, commi da 376 a 386, che, pur prendendo spunto dall’esperienza americana e mondiale delle Benefit Corporation e delle B-Corp, delinea le caratteristiche di questo tipo di società all’interno dell’ordinamento civilistico italiano.
Cosa ci ha portato a intraprendere il percorso per essere BCorp? 

I principi su cui si fonda una BCorp erano già nostri da tempo. I temi come sostenibilità ambientale, etica e responsabilità verso i propri dipendenti e la comunità sono i nostri valori aziendali. La BCorp non è “solo una certificazione” ma è un modo di operare, di pensare che spinge a darsi degli obiettivi in campo sociale e ambientale. I tempi sono maturi: un’azienda deve produrre un beneficio sul territorio e sulle persone, non creare un depauperamento di risorse tendendo unicamente al profitto. Questo è il cambiamento che abbiamo sempre sostenuto fin dal 1985 quando abbiamo creduto nel biologico, sano e rispettoso dell’ambiente.